AVIS Taurianova

Codice Etico

(fonte: www.avis.it)

1. Premessa

La responsabilità sociale è stata definita da Howard Bowen, considerato il padre della Corporate Responsabilità, nel 1953 nel seguente modo: "La RSI fa riferimento agli obblighi degli uomini di affari di perseguire quelle politiche, prendere quelle decisioni, o seguire quelle linee di azione auspicabili in termini di obiettivi e valori della nostra società."

Per Responsabilità Sociale delle Imprese (e delle organizzazioni) o secondo l'acronimo inglese CSR, Corporate Social Responsabilità, si intende "l'integrazione su base volontaria, da parte delle imprese e delle organizzazioni, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate".

La Responsabilità Sociale di Impresa e di Organizzazione riguarda comportamenti volontari di AVIS che vanno oltre il semplice rispetto degli obblighi giuridici, ritenendo, altresì, che un'organizzazione debba integrare i valori etici nella gestione delle sue attività e rapportarsi in modo esplicito con tutti i soggetti profit e non profit che sono interessati ed in qualsiasi modo coinvolti dal suo operare nell'ambiente esterno (gli stakeholder o "portatori di interesse").

Alla base di un'organizzazione socialmente responsabile qual è AVIS, ancor più se essa rientra nell'ambito delle organizzazioni di terzo settore, di cittadinanza attiva e della società civile, che per la loro attenzione al territorio e il diretto rapporto con la cittadinanza rivestono un'importance fondamentale per lo sviluppo sociale, vi è l'elaborazione e la condivisione di un codice etico. Il presente documento denominato "Codice etico" o "Codice", adottato dal Consiglio Nazionale, regola il complesso di diritti, doveri e responsabilità che l'Associazione Volontari Italiani del Sangue (di seguito "AVIS") ed i suoi dipendenti, collaboratori, soci e volontari assumono espressamente nei confronti degli stakeholders o portatori di interesse, pubblici e privati, con i quali si trova quotidianamente ad interagire nell'ambito dello svolgimento della propria attività. L'insieme dei principi etici e dei valori espressi nel Codice dovranno ispirare l'attività di tutti coloro che operano in AVIS, tenendo conto dell'importanza dei ruoli, della complessità delle funzioni e delle responsabilità loro affidate per il perseguimento degli scopi di AVIS stessa. L'etica nei comportamenti costituisce un valore imprescindibile per AVIS e l'onestà, l'integrità morale, la trasparenza, l'affidabilità e il senso di responsabilità rappresentano i principi distintivi di tutte le attività svolte dall'organizzazione.

Torna all'INDICE ▲

2. Ambito di applicazione e destinatari

Il presente Codice Etico, adottato da AVIS, stabilisce l'insieme dei principi e delle regole di comportamento cui devono attenersi i soci persone fisiche (per socio si intende: "chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l'attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell'ambito associativo" Statuto Nazionale art. 6.2) e i soci persone giuridiche ("Sono soci persone giuridiche dell'AVIS le Avis Comunali, di base ed equiparate, le Avis Provinciali ed equiparate, le Avis Regionali ed equiparate, nonché le Avis territoriali di coordinamento intermedie - già costituite all'atto di approvazione assembleare del presente statuto - le quali abbiano compiuto gli adempimenti di cui al c. 14 dell'art. 6 del presente testo. Ai fini del presente Statuto l'Avis Alto Adige - Sudtirol e l'Avis Provinciale Trento, nonché l'Avis Svizzera sono equiparate alle Avis Regionali" Statuto Nazionale art. 4.2), gli organi sociali ed i loro componenti, i dipendenti, i prestatori di lavoro temporaneo, i consulenti ed i collaboratori a qualunque titolo, i procuratori e qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto di AVIS.

Il presente codice etico trova pure applicazione a tutti i soggetti che su designazione di AVIS facciano parte di comitati etici, gruppi di ricerca e di lavoro, Consigli di amministrazione di società di capitali o di persone o qualunque altro organo o ente pubblico o privato. AVIS si impegna a portare il presente Codice Etico a conoscenza di tutti i destinatari sia interni sia esterni l'Ente attivando gli opportuni canali di comunicazione. I destinatari del presente Codice Etico sono tenuti ad apprenderne i contenuti e a rispettarne i precetti. Il presente Codice Etico, è stato approvato dal Consiglio Nazionale nella seduta del 21 marzo 2015 e condiviso dall'Assemblea Nazionale degli Associati del 22 maggio 2015 ed è vincolante per i comportamenti di tutti i suoi destinatari e dei terzi che abbiano con AVIS rapporti stabili o temporanei o che ricevano incarichi da essa.

Torna all'INDICE ▲

3. Visione

Fondata a Milano nel 1927 dal dott. Vittorio Formentano, costituitasi ufficialmente come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946, riconosciuta nel 1950 con una legge dello Stato Italiano, AVIS è un'associazione di volontariato apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica, esclude qualsiasi fine di lucro, persegue finalità di solidarietà umana che ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di emocomponenti - volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità nazionale ed internazionale i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.

Torna all'INDICE ▲

4. Missione

Fin dalla sua costituzione gli scopi dell'associazione fissati dallo Statuto erano e sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione. AVIS pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali e con quelli del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:

- Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell'autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
- Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
- Promuovere l'informazione e l'educazione sanitaria dei cittadini;
- Promuovere un'adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alle aree carenti e delle attività associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e degli emocomponenti;
- Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello comunitario ed internazionale;
- Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell'associazionismo; o Promuovere e partecipare a programmi di cooperazione internazionale.

Torna all'INDICE ▲

5. Principi e Valori

AVIS riconosce anche il valore di un impegno all'applicazione di principi etici e di diritti umani che possono andare oltre la conformità alle leggi esistenti. A tale scopo tutti i collaboratori, volontari e soci devono promuovere i seguenti principi:

5.1 Onestà

Agire, quotidianamente, con onestà, lealtà, rettitudine, sincerità, in base a principì morali ritenuti universalmente validi, astenendosi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo. L'agire in AVIS e per AVIS dovrà avvenire nel rispetto del vivere decoroso e dignitoso della persona umana.

5.2 Affidabilità

La correttezza nel funzionamento degli organi Associativi equivale a serietà ed attendibilità di AVIS quale soggetto giuridico che merita fiducia ed al contempo, organismo che evidenzia il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sociale e culturale nella donazione del sangue.

5.3 Obiettività ed imparzialità

AVIS uniforma la sua attività ai principi di obiettività ed imparzialità dell'operato considerando l'equità dei comportamenti un ineludibile principio di vita. AVIS mantiene un atteggiamento realistico, esente da pregiudizi e fa divieto di porre in essere atti di natura discriminatoria.

5.4 Correttezza e buona fede

I rapporti interni ad AVIS devono essere improntati sui principi di lealtà e correttezza, operando l'Associazione sempre in completa buona fede e riconoscendo eventuali errori, per porvi poi rimedio con la massima dedizione.

5.5 Trasparenza

Una ulteriore garanzia sull'affidabilità di AVIS rispetto agli obiettivi che vogliamo raggiungere e che stiamo perseguendo è la trasparenza e la diffusione dei dati e dei risultati inerenti l'attività associativa.

5.6 Riservatezza

L'individuo ha il diritto etico e legale alla privacy personale. AVIS garantisce la tutela della dignità e dei diritti alla riservatezza ed all'identità personale contro le intrusioni negli archivi e banche dati delle donazioni.

Torna all'INDICE ▲

Norme di Comportamento

6.1 Gestione e sviluppo delle risorse umane

In coerenza con la mission, AVIS si indirizza al miglioramento continuo del capitale umano disponibile. AVIS considera la formazione del personale una forma di crescita fondamentale e garantisce l'assoluta uguaglianza di trattamento in fase di selezione indipendentemente da genere, origine etnica o convinzioni.

6.2 Sicurezza e Salute

La sicurezza sul lavoro e la salute dei propri dipendenti sono elementi essenziali dell'operare di AVIS. Vengono applicate integralmente le normative vigenti e la salute viene costantemente monitorata attraverso l'attività del Medico Competente.

6.3 Tutela della Privacy

AVIS opera in ottemperanza alla vigente normativa in materia di Privacy sul trattamento dei dati personali e sensibili, adottando le opportune misure tecniche e organizzative per garantirne la massima riservatezza, con particolare riferimento ai dati relativi alla salute dei donatori.

Torna all'INDICE ▲

Approvato dal Consiglio Nazionale nella seduta del 21 marzo 2015